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ATTENTATO IN INDIA

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2008-11-28

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CORRIERE della SERA

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2008-11-28

Continua la battaglia al Taj Mahal. 160 morti negli attacchi. 15 gli stranieri

Mumbai, vittime al centro ebraico

Oberoi sotto controllo: salvi i 7 italiani

Uccisi 5 ostaggi e 3 terroristi al Chabad. Le forze speciali entrano nell'hotel: britannici 2 dei terroristi arrestati

Una delle ospiti dell'hotel si allontana in pullman dopo la liberazione (Reuters)

MUMBAI (India) - Forze speciali indiane ancora in azione a Mumbai: le teste di cuoio hanno fatto irruzione al centro ebraico Chabad (detto Nariman House) e sono ancora impegnate contro un ultimo gruppo di irriducibili, forse ancora con ostaggi, all'Hotel Taj Mahal. È tornata finalmente la calma, invece, all'Oberoi/Trident. I terroristi sono stati neutralizzati (nove di loro sono rimasti uccisi negli scontri con gli agenti) e gli ostaggi rimessi tutti quanti in libertà. Si parla di 148 persone liberate. Tra loro anche i sette italiani che erano rimasti bloccati all'interno dell'edificio. Tra i guerriglieri catturati dalle teste di cuoio ci sarebbero anche due cittadini britannici originari del Pakistan, un dettaglio questo su cui è al lavoro anche il ministero degli Esteri di Londra. D'altra parte il ministro degli Esteri di Islamabad ha detto di voler cooperare a tutti i livelli con New Delhi e di voler incontrare il premier e il leader dell'opposizione indiani.

160 VITTIME - L'ultimo bilancio delle vittime degli attacchi a Mumbai è di 160 morti, fra cui almeno 15 stranieri. I feriti sono 327. Lo riferisce la Cnn, citando le autorità indiane.

CENTRO EBRAICO - Al centro ebraico Chabad i commandos inviati dal governo di Nuova Delhi si sono calati dall'alto, con una fune appesa ad un elicottero, e hanno preso il controllo del tetto dell'edificio, mentre tiratori scelti appostati sui tetti hanno sparato verso l'interno. Cinque ostaggi sono morti, tra cui il rabbino americano Holtzberg Gavriel e la moglie, e nelle operazioni sarebbero stati uccisi anche tre terroristi. In base a quanto riferito dall'ambasciata di Gerusalemme, erano almeno sei i cittadini israeliani trattenuti dai terroristi. Un portavoce del ministero degli Esteri del governo Olmert aveva ipotizzando che all'interno della struttura vi potevano essere tra le 10 e le 20 persone, perlopiù di nazionalità israeliana.

L'HOTEL TAJ MAHAL - Non è invece ancora del tutto sotto controllo l'hotel Taj Mahal, l'altra struttura alberghiera presa di mira. Ci sarebbe un solo terrorista ancora operativo all'interno, ma - a quanto riferiscono le agenzie di stampa - le forze speciali indiane avrebbero ancora difficoltà a stanarlo. L'uomo avrebbe infatti con sè alcuni ostaggi e questo induce i militari alla cautela. Non solo. Secondo altre fonti i terroristi ancora presenti nell'albergo sarebbero almeno cinque o sei, dislocati in zone diverse dell'immobile. Secondo alcune testimonianze, all'interno dell'albergo sono presenti diversi cadaveri e in mattinata sono state udite numerose esplosioni. La polizia ha fatto sapere di avere trovato anche grandi quantità di esplosivo all'interno dell'albergo, sistemato in diverse zone dell'edificio. Se fatto saltare in aria, hanno detto gli agenti, avrebbe potuto causare una strage di proporzioni ancora maggiori. Nel corso degli scontri in questo hotel è stato ferito ad una gamba un videoreporter dell'agenzia Afp.

IL RILASCIO DEGLI OSTAGGI - L'intervento all'Oberoi è stato deciso a due giorni dagli attentati di un gruppo di fondamentalisti islamici che hanno gettato il Paese, e il mondo intero, nell'angoscia e nel terrore. Dall'hotel gli ospiti ben vestiti e in alcuni casi con le loro valigie in mano sono usciti e subito presi in carico dai poliziotti e scortati in autobus e automobili. Tra loro come ha confermato la Farnesina,vi erano anche la bimba di sei mesi e la madre italiana, moglie di Emanuele Lattanzi cuoco dell'hotel. Un medico del consolato è stato chiamato appositamente per dare assistenza alla piccola, figlia di Lattanzi, che stremato ed emozionato, dopo oltre 36 ore di angoscia, ha detto in collegamento con "Unomattina" che la sua bambina "sta bene". Mamma e neonata, insieme ad altri tre italiani sono usciti con un gruppo di 93 ostaggi, molti dei quali stranieri. In un secondo momento circa venti persone sono state liberate: sono quasi tutti cittadini occidentali e membri degli equipaggi della Lufthansa e dell’Air France. Infine tutti gli altri.

GLI ALTRI ITALIANI - Tutti e sette gli ostaggi italiani sono dunque adesso al sicuro. Due di questi sono Angelica Bucalossi e il suo compagno Fulvio Tesoro. A confermare la notizia è la sorella dell'albergatrice fiorentina, Beatrice, che è stata avvertita dalla Farnesina. "Non sono riuscita ancora a parlare con Angelica - ha detto - ma dal ministero mi hanno dato questa splendida notizia". Tra i liberati c'è anche Arnaldo Sbarretti, direttore dell'hotel Galles di Milano, che si trova ora al sicuro a casa del console italiano a Mumbai. Gli ultimi due italiani tratti in salvo sono Patrizio Amore e Carmela Zappalà, genitori di un ispettore della polizia di Stato. Al momento dell'attacco terroristico, la coppia - che non alloggiava nell'hotel, ma vi si era recata per cenare al ristorante - ha trovato rifugio in uno sgabuzzino.

Antonio Di Lorenzo (Ap)

LA VITTIMA ITALIANA - Tra le vittime straniere c'è anche l'italiano Antonio Di Lorenzo. La Farnesina ha reso noto il decesso del connazionale attraverso un comunicato e il premier Silvio Berlusconi ha espresso il cordoglio suo e del governo alla famiglia. Il connazionale, un uomo d'affari di passaggio nella città indiana, è morto all'interno dell'hotel Oberoi, colpito dall'esplosione di una granata lanciata dagli attentatori.

GLI OBIETTIVI DEGLI ASSALTI - Intanto si cominciano a chiarire meglio i contorni dell' attacco terroristico che ha seminato sangue e paura. A compierlo 25 terroristi giovanissimi, definitisi Mujaiddin del Deccan, alcuni dei quali arrivati dal mare con gommoni partiti da una nave-base.I siti colpiti dagli attacchi terroristici simultanei nella città indiana sono stati almeno dieci. Esplosioni ci sono state all'hotel Taj Mahal, all'hotel Oberoi e alla Nariman House. Gli attentati hanno preso di mira i due alberghi più lussuosi della città e i locali frequentati dai turisti. Vi sono state anche sparatorie vicino ad alcuni edifici dell'area di Colaba-Nariman Point, dove si trovano gli alberghi e altri luoghi frequentati dai turisti, tra cui molti italiani, come il pub Leopold's. Esplosioni e spari sono stati avvertiti anche a Mazgaon, la stazione di scambio della metropolitana e nell'area di Crawford market. Il premier indiano Manmohan Singh ha puntato il dito contro gruppi militanti che vivono in Paesi vicini all'India, in un'allusione al Pakistan, facendo temere nuove tensioni tra i due Paesi.

PASSAPORTI DELLA MAURITANIA - I terroristi autori dell'attacco concertato ai principali alberghi di Mumbai erano in possesso di carte di credito e documenti d'identità mauritani. Lo riferisce la televisione indiana Ndtv citando fonti dei commando indiani che, dall'alba di questa mattina, stanno portando avanti le operazioni di evacuazione degli ostaggi. Negli zainetti dei terroristi sono state trovate, inoltre, riviste, frutta secca e dollari.

28 novembre 2008

 

 

 

 

 

 

 

REPUBBLICA

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2008-11-28

Mumbai, blitz al centro ebraico

Tutti liberi gli ostaggi italiani

Le vittime sono 151

Continua l'assedio delle forze speciali all'hotel Taj Mahal, ci sono feriti, tra loro anche un giornalista. Al centro Chabad uccisi cinque ostaggi e tre terroristi. Completamente evacuato l'Oberoi/Trident, dove sono stati rilasciati tutti gli ostaggi. Durante il blitz le forze di sicurezza hanno trovato 24 corpi. Sta bene la bimba italiana di sei mesi rimasta bloccata insieme alla mamma. Dal ministero degli Esteri indiano ancora accuse al Pakistan. Franco Frattini: "Sollievo per la liberazione, forze indiane professionali".

 

19:29 Cnn, nuove esplosioni

Secondo la Cnn, nuove esplosioni sono state udite a Mumbai.

19:21 Cnn, 160 morti e 327 feriti

E' di 160 morti e 327 feriti, secondo la Cnn, il bilancio ancora provvisorio degli attacchi. Di questi, 17 sono stranieri, tra cui un italiano, tre tedeschi, due americani, un australiano, un cinese, una israeliana e il marito con la doppia cittadinanza israeliana e americana.

18:10 Si combatte ancora all'hotel Taj Mahal

La battaglia tra commandos delle forze di sicurezza indiane e terroristi musulmani asserragliati nell' hotel Taj Mahal è ancora in corso a Mumbai, dove gli attacchi terroristici iniziati mercoledì scorso hanno fatto oltre 150 vittime.

18:00 Dipartimento di Stato: "Americani ancora in pericolo"

Gli americani a Mumbai, in India, "sono ancora in pericolo" dopo gli attentati terroristici. Lo ha dichiarato Gordon Duguid, portavoce del Dipartimento di Stato americano, senza però fornire ulteriori dettagli sulla situazione delle persone considerate a rischio.

17:55 Centro ebraico, il rabbino tra i morti

Uno dei cinque ostaggi israeliani il cui corpo senza vita è stato trovato nel Centro ebraico alla Nariman House di Mumbai è il rabbino Gavriel Holtzberg. Tra i cinque uccisi c'è anche sua moglie. Lo riferisce la televisione Ndtv.

17:23 Mumbai, i morti sono 151

Sale a 151 morti e 327 feriti il bilancio delle vittime degli attacchi terroristici in India. Lo riporta nel suo ultimo aggiornamento la Cnn. Tra le vittime straniere accertate ci sono tre tedeschi, due americani, un italiano, un inglese, un australiano, un cinese e due francesi. Complessivamente sarebbero stati rilasciati 148 ostaggi.

17:17 Frattini: "Italiani a casa con aereo francese"

Diversi connazionali sopravvissuti agli attacchi terroristici in India rientreranno "nelle prossime ore in Italia con un aereo francese che è già a Mumbai". Lo ha riferito il ministro degli Esteri Franco Frattini. "Gli altri rientreranno con mezzi propri" ha aggiunto il ministro

16:11 Sparatoria al Taj Mahal

Una nuova sparatoria si è verificata in un ristorante situato all'interno dell'Hotel Taj Mahal di Mumbai. Lo riferisce la televisione Ndtv. In precedenza era stato detto che ancora sussisteva una sacca di resistenza all'interno dell'albergo di lusso, dove era asserragliato un terrorista.

15:56 Morto un cittadino canadese

Un cittadino canadese è morto ed altri due sono rimasti feriti negli attentati di Mumbai, mentre altri cinque sono stati liberati dalla polizia indiana: lo ha reso noto il ministro degli Esteri di Ottawa, Lawrence Cannon, che non ha reso note le generalità della vittima.

15:55 Times of India: 50 corpi senza vita al Taj Mahal

Vi sono almeno una cinquantina di corpi senza vita nel Taj Hotel, e di questi 12-15 si trovano in una sola stanza. Lo ha raccontato al Times of India il comandante del commando di élite Marcos della marina indiana che ha partecipato alle operazioni antiterrorismo, ancora in corso all'interno del grande albergo di Mumbai.

15:49 Due americani morti negli attacchi a Mumbai, padre e figlia

Almeno due cittadini americani sono morti a Mumbai, nel corso degli attacchi terroristici di queste ultime ore. Lo ha reso noto una Fondazione della Virginia, la Synchronicity Foundation, secondo cui uno dei suoi dipendenti, Alan Scherr, e sua figlia di 13 anni, Naomi, sono stati uccisi mentre si trovavano in un bar della città indiana. I due sono stati identificati dai loro colleghi e almeno altre quattro persone di una delegazione di 25 esponenti della Fondazione presenti a Mumbai in queste ore sono rimasti feriti.

15:36 Tre terroristi morti al centro Chabad

Erano tre i terroristi che si trovavano all'interno del centro ebraico Chabad di Mumbai al momento dell'assalto finale delle forze speciali indiane e sono stati uccisi. Lo riferisce la televisione Ndtv, specificando che anche due membri delle forze speciali sono rimasti uccisi. La fonte afferma che numerosi ostaggi sono stati portati fuori dal palazzo ma che la operazione non può ancora dirsi del tutto conclusa.

15:14 Centro Chabad, sette cadaveri

Nel centro ebraico Chabad di Mumbai ci sono sette cadaveri: due dei terroristi che lo hanno attaccato e altri cinque di ostaggi. Lo ha riferito in Israele un rappresentante della organizzazione rabbinica Zaka i cui rappresentanti sono giunti ieri a Mumbai.

15:05 Fonti israeliane: cinque gli ostaggi uccisi nel centro Chabad

Sarebbero cinque i morti fra gli ostaggi israeliani sequestrati dai terroristi nel centro ebraico "Chabad Lubovitch" di Mumbai, preso d'assalto dalla polizia indiana: lo hanno reso noto fonti diplomatiche dello stato ebraico.

14:59 Times of India: uccisi cinque ostaggi al centro Chabad

Cinque ostaggi sono rimasti uccisi nell'assedio del centro ebraico di Mumbai secondo il sito di Times of India, che precisa che cinque corpi sono stati trovati all'interno dell'edificio dopo l'irruzione delle forze speciali indiane, secondo quanto dichiarato dal direttore generale degli Nsg J K Dutt.

14:31 Due miliziani e alcuni ostaggi uccisi nel blitz al centro Chabad

Le forze di sicurezza indiane dicono che nel blitz al centro ebraico Chabad sono stati uccisi due miliziani. Oltre a loro sembra siano morti anche tre ostaggi.

14:29 Addetto ministero Difesa israeliano conferma fine blitz

Un addetto del ministero della Difesa israeliano riferisce di essere stato informato della fine del blitz nel centro Chabad ma di non avere alcuna notizia sulla sorte degli ostaggi.

14:04 Tv indiane: Finito il blitz al centro ebraico

E' terminato il blitz al centro ebraico Chabad. I terroristi che tenevano in ostaggio una decina di persone sono stati uccisi o catturati, dicono le televisioni indiane. Secondo la polizia, l'operazione è nelle fasi finali ma non è terminata.

13:57 Vedova di Di Lorenzo: "Possiamo solo piangere"

"Che le devo dire? Era un uomo meraviglioso, noi qui non sappiamo proprio niente: mio figlio deve ancora partire da là: noi possiamo solo piangere e basta". Sono le poche parole di Emilia Di Lorenzo al Tg2, vedova dell'italiano ucciso negli attacchi terroristici a Mumbai, dette al citofono della propria abitazione a Livorno.

13:53 In viaggio per l'Italia i due fiorentini liberati

Stanno bene e sono in viaggio per l'Italia Angelica Bucalossi e il suo compagno Fulvio Tesoro, i due fiorentini che stamani sono riusciti a uscire dall'albergo di Mumbai dove erano stati bloccati dai terroristi.

13:43 Anche un'italiana di 62 anni fra gli oltre 300 feriti

C'è anche una donna italiana di 62 anni tra gli oltre trecento feriti causati dagli attentati di Mumbai: assistita in ospedale, la donna - che aveva riportato ferite lievi - è stata dimessa, ora sta bene ed è in procinto di rientrare in Italia. Assieme a lei - hanno confermato fonti della Farnesina - stanno rientrando con mezzi propri anche altri connazionali che si trovavano nella città indiana al momento dell'attacco dei terroristi.

13:33 Due morti fra le forze speciali indiane

Si registrano perdite tra i corpi speciali: la televisione indiana Ndtv riferisce di un morto tra gli uomini impegnati nella battaglia in corso al Taj, mentre un altro è rimasto ucciso al centro ebraico di Mumbai, anche questo ancora non liberato.

13:31 Battaglia at Taj, ferito anche un giornalista

Continuano a Mumbai gli scontri all'hotel Taj Mahal, dove si sospetta ci sia ancora almeno un terrorista sopravvissuto. E le esplosioni che da ore continuano ad udirsi hanno provocato il ferimento di tre persone, secondo media indiani, tra le quali un giornalista. Si tratta di un videoreporter dell'Afp, come conferma la stessa agenzia di stampa francese spiegando che è stato ferito ad una gamba e trasportato in ospedale.

13:22 Fini: "Neutralizzare possibili escalation terrorismo"

"Questo atroce attacco all'importante città indiana, diretto in particolare contro i cittadini occidentali, è un segnale allarmante di una possibile escalation del terrorismo. L'azione contro le forze della destabilizzazione deve essere proseguita con fermezza e determinazione. E' necessario e urgente neutralizzare le nuove possibili aggressioni alla convivenza internazionale e alla civiltà della pace". Lo afferma il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, nel messaggio in cui osserva che "finiscono lunghe ore di angoscia e di apprensione per le famiglie e per le istituzioni italiane".

13:14 Due britannici nati in Pakistan fra gli arrestati

Due cittadini britannici, nati in Pakistan, figurano tra gli otto uomini catturati dalle teste di cuoio indiane durante una delle operazioni compiute per la liberazione degli ostaggi a Mumbai. A rivelarlo è stato un alto funzionario dell'amministrazione locale, Vilasrao Deshmukh, dopo che la notizia era stata annunciata anche dall'emittente Ndtv. Il ministero degli esteri di Londra, secondo quanto riferisce il Telegraph, sta indagando sull'informazione diffusa da Ndtv, secondo la quale tra i terroristi figurano anche "cittadini britannici di origine pachistana".

13:01 Otto gli stranieri vittime degli attacchi

Sono otto gli stranieri rimasti uccisi nella catena di attentati che si sono succeduti nelle ultime 48 ore a Mumbai; e altri 22 sono rimasti feriti. Tra gli stranieri vittime degli attentati, oltre all'italiano, l'imprenditore Antorio Di Lorenzo, 3 tedeschi, un giapponese, un australiano, un canadese e uno di nazionaità ancora da accertare.

12:41 Britannico ucciso dopo telefonata alla Bbc

"Appena ci siamo seduti al ristorante abbiamo sentito i mitra. Ci hanno portato nelle cucine. Ci devono essere mille persone, qui. Tutto quel che posso dirvi è che le bombe sono molto vicine, l'hotel trema. Tutti hanno i nervi a fior di pelle": queste le ultime parole di Andreas Liveras, il miliardario britannico ucciso dai terroristi a Mumbai, che aveva telefonato alla Bbc per raccontare quanto stava accadendo all'hotel Taj Mahal. Pochi istanti più tardi, l'uomo, 73 anni, di origine cipriota, è stato falciato da colpi di Ak 47.

Liveras era in India per una fiera del turismo. E' l'unico morto britannico finora confermato.

12:16 Sei ostaggi israeliani ancora prigionieri alla Chabad House

Sei o più ostaggi israeliani sono ancora bloccati all'interno del centro ebraico di Mumbai, Chabad House". Lo ha reso noto l'ambasciatore di Israele in India alla televisione 'Times Now' aggiungendo anche che il rabbino e sua moglie sarebbero ancora dentro il Centro dove è ancora in corso l'operazione Black Tornado con gli elicotteri. Intanto 4 israeliani sono stati liberati dall'Oberoi insieme a tutti gli altri presi in ostaggio.

12:09 Trovato esplosivo al Taj Mahal

La polizia ha trovato esplosivo in grado di provocare "pesanti danni" all'interno del Taj Mahal, di cui le forze di sicurezza hanno riconquistato il controllo. "Abbiamo trovato scatole di esplosivo in due siti su entrambi i lati del Taj", ha riferito il capo della polizia.

"Era una quantità sufficiente a provocare gravi danni".

11:52 Ministro interni indiano: "Terrorista arrestato è pachistano"

Il ministro dell'Interno indiano ha detto che il terrorista arrestato a Mumbai è un cittadino pachistano.

11:42 Coppia francese che cenava all'Oberoi dispersa

Una coppia francese che cenava al ristorante dell'Oberoi-Trident quando è iniziato l'attacco dei terroristi l'altro ieri è ancora dispersa. A riferirlo è la radio France Info, mentre le forze della sicurezza indiane hanno da poco annunciato di aver ripreso il controllo del complesso alberghiero attaccato dai terroristi.

 

11:40 Il capo dei servizi segreti pachistani andrà a Mumbai

Il capo dei potenti servizi segreti pachistani, l'Isi, andrà in India per collaborare nelle indagini sugli attentati a Mumbai. Lo ha reso noto un portavoce dell'ufficio del premier a Islamabad.

11:39 "Due giorni al buio, attenti a non far alcun rumore"

"Abbiamo passato due giorni al buio, barricati in stanza col telefonino in mano, attenti a non fare il minimo rumore": lo ha raccontato alla sorella Maria Teresa uno degli ostaggi liberati a Mumbai, Fulvio Tesoro. Tanta paura e un'esperienza da incubo, che, per fortuna, si è conclusa per il meglio. Tutti gli ostaggi sono ora al consolato di Mumbai, con loro anche un medico per assisterli.

11:28 Frattini: "Sollievo per la liberazione degli ostaggi"

Il ministro Franco Frattini ha accolto con sollievo la notizia dell`avvenuta liberazione anche degli ultimi due ostaggi italiani, che si trovano attualemente presso il consolato generale a Mumbai. Il ministro degli Esteri nel ribadire il cordoglio per le vittime degli attentati terroristici a Mumbai, tra cui un connazionale, ha inoltre espresso il suo apprezzamento per la professionalità con cui le forze di sicurezza indiane hanno saputo rispondere alle minacce terroristiche salvaguardando le vite degli ostaggi.

11:12 Farnesina conferma: tutti liberi gli italiani

Sono tutti liberi i sette italiani rimasti bloccati per 36 ore nel complesso alberghiero Oberoi/Trident. Lo ha confermato il responsabile dell'Unità di crisi della Farnesina Fabrizio Romano ai microfoni di SkyTg24.

11:10 "Mia sorella sta bene, ma è provata"

"Sta bene ma è molto provata". Lo ha detto Beatrice riferendosi alla sorella Angelica Bucalossi uno dei cinque italiani che sono riusciti ad uscire dall'albergo di Mumbai dove erano stati bloccati due giorni fa dall'attacco terroristico. Beatrice è da poco riuscita a parlare con la sorella. Al momento lei e il compagno Fulvio Tesoro sono in consolato in attesa di rientrare in Italia.

11:03 L'ultimo bilancio: almeno 143 vittime

Il capo della polizia di Mumbai, Hasan Ghafoor, ha detto che l'ultimo bilancio, ancora provvisorio degli attentati, è di almeno 143 morti. Nove i terroristi uccisi, uno arrestato e forse due ancora liberi, 148 gli ostaggi liberati.

10:55 Ancora battaglia al Taj Mahal

Non si ferma la battaglia al Taj Mahal Hotel, dove l'unico terrorista rimasto riesce a tenere in scacco le 'teste di cuoio' indiane che stanno cercando di stanarlo. Nell'albergo - dove i corpi speciali hanno già ritrovato una trentina di cadaveri - sono state udite altre esplosioni.

10:45 Fuori da Oberoi gli ultimi due italiani

Stanno entrambi bene e si stanno attualmente recando dal console italiano Fabio Rugge gli ultimi due ostaggi italiani - Patrizio Amore e Carmela Zappalà - liberati all'hotel Oberoi di Mumbai. Lo si apprende da ambienti vicini alla famiglia.

10:40 24 corpi trovati all'Oberoi

Sono 24 i corpi trovati durante le operazioni delle forze di sicurezza all'hotel Oberoi, lo rende noto il capo della polizia di Mumbai.

10:39 Maroni: "Prenderemo tutte misure necessarie"

In Italia le autorità competenti stanno analizzando, in collaborazione con gli organismi internazionali, quanto è avvenuto a Mumbai: un'analisi alla quale faranno seguito "tutte le misure necessarie per fronteggiare questo nuovo rischio derivato in tutto il mondo da quello che è successo in India". ha detto ancora Maroni.

10:25 Ministro Pakistan: "L'India non tiri in ballo la politica"

Il ministro degli esteri pakistano Shah Mehmood Qureshi ha affermato che Pakistan e India dovrebbero collaborare per battere il comune nemico terroristico, invitando quindi il governo di Nuova Delhi a lasciare la politica fuori dal tema degli attacchi di Mumbai.

10:22 Maroni: "In Italia livello di attenzione altissimo"

Dopo l'attacco terroristico a Mumbai, in Italia "il livello di attenzione del Viminale, delle forze di polizia e degli investigatori è altissimo". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni.

10:13 Dopo accuse a Pakistan, oggi premier indiano incontrerà Zardari

Il ministro degli esteri indiano Pranab Mukherjee ha annunciato che il premier Mammohan Singh, avrà in giornata un colloquio con il presidente pachistano Asif Ali Zardari.

10:09 Completamente bonificato l'hotel Oberoi

L'Hotel Oberoi è stato completamente liberato dai terroristi ed è ora "sotto il controllo" delle forze speciali indiane. Lo ha reso noto il comandante delle forze speciali. Il comandante ha anche riportato che due terroristi sono stati uccisi.

10:08 Da Farnesina ancora verifiche su ultimi due ostaggi liberati

"Sono in corso verifiche sull'esatta situazione degli ultimi due connazionali" che sarebbero stati liberati all'hotel Oberoi di Mumbai. Lo riferiscono fonti della Farnesina, precisando che "a quanto ci risulta al momento sono ancora presenti nell'hotel".

09:57 Secondo polizia almeno 12 terroristi arrivati da Gujarat

Almeno 12 terroristi sono arrivati a Mumbai da Gujarat: lo ha detto il commissario della polizia di Mumbai, Hassan Gafoor, citato dal quotidiano "The Times of India".

09:55 Ultimi due ostaggi italiani liberati ancora all'interno dell'Oberoi

I due ultimi ostaggi italiani a Mumbai sono stati liberati ma non hanno ancora lasciato l'albergo Oberoi. Lo ha reso noto la Farnesina spiegando che sono l'unità di crisi sta verificando la situazione sul campo insieme all'unitàconsolare.

09:46 Liberati anche gli ultimi due italiani ostaggi dei terroristi

Sono stati liberati e stanno bene Patrizio Amore e Carmela Zappalà, i due ostaggi italiani che erano ancora dentro l'hotel Oberai. Lo riferiscono ambienti vicino alla famiglia.

09:36 Secondo tv indiana terroristi avevano documenti della Mauritania

I terroristi autori dell'attacco concertato ai principali alberghi di Mumbai erano in possesso di carte di credito e documenti d'identità mauritani. Lo riferisce la televisione indiana Ndtv citando fonti dei commando indiani che, dall'alba di questa mattina, stanno portando avanti le operazioni di evacuazione degli ostaggi. Negli zainetti dei terroristi sono state trovate, inoltre, riviste, frutta secca e dollari.

09:33 Ministro degli Esteri indiano accusa ancora il Pakistan

Il ministro degli esteri indiano, Pranab Mukherjee, ha detto che i responsabili degli attacchi terroristici che hanno messo a ferro e fuoco Mumbai sono da ricercare in Pakistan.

09:28 Ripetuti spari al Taj Mahal

Un prolungato scambio di colpi d'arma da fuoco, protrattosi per circa una decina di minuti, è risuonato all'esterno dell'hotel Taj Mahal, dove le 'teste di cuoio' indiane stanno tentando di stanare l'ultimo terrorista indiano asserragliato all'interno.

09:17 Polizia ferroviaria smentisce sparatoria alla stazione di Mumbai

La polizia ferroviaria indiana ha smentito che alla stazione principale di Mumbai ci sia stata una sparatoria. A diffondere la notizia erano stati diversi canali televisivi indiani.

09:15 Per stampa indiana ostaggi liberati sono ora 148

Sono 148 le persone liberate dai commando e dalle forze speciali indiane dall'interno del complesso alberghiero Oberoi/Trident dove erano rimaste intrappolate in seguito all'azione dei terroristi. E' il bilancio aggiornato delle operazioni di evacuazione fornito dall'edizione on-line del quotidiano indiano 'The times of India'.

09:10 Trai cadaveri del Taj Mahal anche quelli di sette terroristi

I corpi di sette terroristi sono stati individuati nell'hotel Taj Mahal di Mumbai. Lo riferisce la televisione indiana Ndtv.

09:07 Sono 50 i corpi ritrovati all'interno del Taj Mahal

Sono circa 50 i corpi nell'hotel Taj Mahal di Mumbai. Lo riferisce il capi di un commando dell'esercito impegnato nelle operazioni.

09:01 "Terroristi ben addestrati, sparavano a chiunque si muovesse"

I terroristi in azione negli alberghi Oberoi e Trident di Mumbai erano "giovani, agivano a volto scoperto e sparavano a chiunque si muovesse". Gli occhi coperti da occhiali scuri e un fazzoletto sul volto, completamente vestito di nero, parla il capo delle 'teste di cuoio' indiane che hanno sferrato il blitz per liberare gli ostaggi negli alberghi indiani presi d'assalto dai terroristi. "Erano molto ben addestrati: sapevano chi dovevano colpire e come dovevano agire".

08:55 E' di sette stranieri uccisi bilancio provvisorio degli attacchi

Sono almeno sette gli stranieri morti negli attacchi terroristici di Mumbai in cui sono decedute 130 persone e oltre 300 sono rimaste ferite, stando al più recente bilancio aggiornato oggi. Oltre ad un italiano, sono rimasti vittime degli attentati un cittadino britannico, un giapponese, un tedesco, due australiani e un canadese.

08:54 Spari alla stazione ferroviaria di Mumbai

Nuovi spari sono stati sentiti nei pressi della principale stazione ferroviaria di Mumbai. Lo hanno riferito poco fa le televisioni indiane.

08:50 Almeno dodici cadaveri all'interno dell'hotel Taj Mahal

Il capo di uno dei commando dell'esercito indiano impegnati nelle operazioni di bonifica all'hotel Taj Mahal di Mumbai ha riferito di aver visto "tra i 12 e i 15 corpi in una stanza dell'albergo".

08:39 Ostaggi dell'Oberoi/Trident senza cibo per due giorni

Le persone rimaste bloccate nel complesso alberghiero Oberoi/Trident di Mumbai preso d'assalto da terroristi "hanno vissuto un estremo disagio, non hanno mangiato per due giorni", lo ha riferito oggi il capo dell'Unità di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano.

08:34 "Operazioni all'Oberoi/Trident concluse in un paio d'ore"

Le operazioni condotte a Mumbai da commandos e gruppi speciali dell'esercito indiani nel complesso alberghiero Oberoi/Trident saranno concluse entro una o due ore. Lo riferisce il capo del governo statale. "Completeremo l'operazione entro una o due ore", ha detto il capo dello Stato di Maharashtra, Vilasrao Deshmukh, a giornalisti davanti agli alberghi.

08:33 Un'altra ventina di ostaggi liberati dall'hotel Oberoi

Un'altra ventina di persone è stata liberata dall'hotel Oberoi di Mumbai. Sono quasi tutti occidentali e membri degli equipaggi della Lufthansa e dell'Air France. Uno di essi, con la divisa della compagnia tedesca, ha detto che la situazione all'interno dell'hotel, attaccato mercoledì sera da un commando di terroristi islamici, "non è buona". "Siamo molto contenti di essere fuori", ha aggiunto.

08:08 Si ricomincia a sparare al Taj Mahal

Si è ripreso a sparare al Taj Mahal, il lussuoso hotel di Mumbai che sembrava ormai bonificato dalla presenza di terroristi all'interno. Il rumore degli spari conferma un sospetto che era circolato nelle ultime ore, e cioè che all'interno della struttura ci siano ancora estremisti. Un comandante dell'esercito indiano ha detto infatti che un miliziano, forse due, sono ancora al'interno e che l'uomo potrebbe avere in mano due o piùn ostaggi: "Abbiamo sentito la voce di una donna e di un uomo, il che ci fa pensare che i terroristi abbiano ostaggi con sè". Secondo i militari, l'operazione dovrebbe comunque essere conclusa a breve.

07:51 Albergatrice fiorentina e suo compagno tra italiani tornati liberi

Ci sono anche Angelica Bucalossi e il suo compagno Fulvio Tesoro tra i cinque italiani che sono riusciti ad uscire dall'albergo di Mumbai dove erano stati bloccati due giorni fa dall'attacco terroristico. A confermare la notizia è la sorella dell'albergatrice fiorentina, Beatrice, che è stata avvertita dalla Farnesina. "Non sono riuscita ancora a parlare con Angelica - ha detto - ma dal ministero mi hanno dato questa splendida notizia".

07:40 Almeno quattro cadaveri trovati all'interno del centro ebraico

Almeno quattro corpi sono stati ritrovati all'interno della Nariman house, l'edificio di Mumbai che ospita il centro ebraico Chabad Lubavitch, attaccato mercoledì sera da un commando di terroristi islamisti, stando alle informazioni trasmesse alle autorità israeliane. Lo riporta il sito web del quotidiano Haaretz. Non si sa se i corpi siano di cittadini israeliani.

07:31 Mamma e figlia liberate accolte in casa da funzionario italiano

La donna e la sua bambina di sei mesi liberate durante l'evacuazione dell'Oberoi/Trident da parte di commando indiani si trovano al momento, in buone condizioni di salute, nell'abitazione di un dipendente del consolato italiano a Mumbai. Lo ha riferito una giornalista di SkyTg24 che si trova di fronte all'albergo e sta seguendo le operazioni per liberare gli ostaggi.

07:29 Sparatoria in corso all'hotel Taj

Due esplosioni e colpi di arma da fuoco sono stati uditi al Taj hotel di Mumbai. La Bbc riporta che è in corso una sparatoria.

07:28 Liberati altri due italiani

Tra gli ostaggi liberati ci sono altri due italiani. Sale così a cinque il totale dei nostri connazionali rilasciati nelle ultime ore. All'appello ne mancano ancora altri due.

07:26 Ambasciatore italiano in India: "Operazioni ancora in corso"

Le operazioni di evacuazione delle persone ancora all'interno del complesso alberghiero Oberoi/Trident sono "ancora in corso": "sono le ultime fasi di questo terribile atto, ma non è ancora finito". Così l'ambasciatore italiano a Nuova Delhi Federico Toscano in collegamento con 'Uno mattina' ha aggiornato su quanto sta accadendo a Mumbai. "Non possiamo dire di essere ancora del tutto fuori pericolo", ha osservato l'ambasciatore.

07:25 Evacuati dall'Oberoi Trident 93 ostaggi

Sono 93 gli ospiti evacuati dal complesso alberghiero Oberoi/Trident di Mumbai, lo riferisce la polizia indiana. L'annuncio è stato effettuato da un agente di polizia con un megafono all'esterno dell'hotel.

07:19 Il papà della bimba liberata: "Mia figlia sta bene"

Stremato ed emozionato al contempo, dopo oltre 36 ore di angoscia, Emanuele Lattanzi - marito e padre dei due ostaggi italiani liberati dall'hotel Oberoi/Trident ha detto in collegamento con 'Unomattina' che la sua bambina di appena sei mesi "sta bene". "Sono stati due giorni da incubo", ha detto l'uomo che è lo chef dell'albergo attaccato dai terroristi.

07:16 Terrorista tiene ancora in ostaggio una o più persone

Un terrorista ancora asserragliato nell'hotel Taj Mahal di Mumbai potrebbe tenere in ostaggio due o più persone, secondo quanto ha affermato stamani un comandante dell'esercito indiano. "Quasi tutti gli ospiti e il personale dell'albergo sono stati evacuati", ha detto il generale N. Thamburaj, aggiungendo che "è possibile che questo terrorista abbia con sè due o più ostaggi". L'operazione al Taj sarà completata nel giro di poche ore, ha aggiunto il generale.

07:15 Blitz delle forze speciali nel centro ebraico Chabad

Almeno 17 soldati delle forze speciali indiane si sono calati oggi prima dell'alba da un elicottero sul tetto del centro degli ebrei ultraortodossi Chabad nel complesso della Nariman House a Mumbai, dove estremisti islamici tengono in ostaggio almeno una decina di israeliani e i gestori del Centro, un rabbino americano e la moglie. I soldati, con uniformi nere, hanno poi preso posizione sulle scale e i balconi esterni dell'edificio, mentre dall'elicottero è stata calato anche equipaggiamento. Esplosioni intermittenti si odono nell'edificio e il crepitare di sparatorie.

07:13 Di 130 vittime bilancio provvisorio attacchi terroristici

Il bilancio della serie di attacchi terroristici scatenati mercoledì sera a Mumbai da presunti estremisti islamici è salito a 130 morti, secondo quanto annunciato dalla polizia. "Possiamo confermare la cifra di 130 morti" ha detto all'Afp Hassan Gafoor, il capo della polizia di Mumbai. Gafoor ha confermato che operazioni sono ancora in corso nel Centro ebraico e negli hotel Oberoi-Trident e Taj Mahal. Un uomo armato tiene ancora testa alle forze di sicurezza all'interno del Taj Mahal - ha precisato - mentre almeno altri due sono ancora asserragliati nell'Oberoi

07:12 Iniziata evacuazione ostaggi hotel Trident di Mumbai

La Farnesina ha confermato inoltre l'inizio dell'evacuazione delle persone tenute in ostaggio nell'hotel Trident di Mumbai, collegato all'Oberoi. Nel complesso dei due alberghi si trovavano ancora decine di persone, fra cui sette cittadini italiani.

07:11 Liberate la donna italiana e la sua bimba di sei mesi

Sono libere la donna italiana e la sua bimba di sei mesi rimaste da mercoledì sera bloccate nell'hotel Oberoi-Trident di Mumba. Lo conferma la Farnesina. Oltre a loro, è tornato in libertà anche un terzo dei sette italiani che erano bloccati nel complesso alberghiero.

 

 

 

 

 

L'UNITA'

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2008-11-28

 

Mumbai, centro ebraico: uccisi il rabbino e la moglie

Cresce il tragico bilancio delle vittime dell’assedio di Mumbai. Nel centro ebraico Chabad, occupato dai terroristi che hanno messo a ferro e fuoco la città uccidendo oltre 150 persone, le teste di cuoio indiane hanno trovato cinque ostaggi morti. Tra queste, un rabbino di nazionalità americana e sua moglie. A riferirlo è stata la televisione israeliana Canale 2, che ha appreso la notizia da fonti indiane. Il centro ebraico, dove erano rimasti asserragliati tre miliziani con in mano sei prigionieri, era stato liberato poco prima con un assalto delle Forze speciali di Mumbai, che durante lo scontro avevano ucciso due dei tre assalitori. Non è ancora chiaro se il terzo sia riuscito a fuggire o sia stato arrestato. Intanto, mentre proseguono gli scontri al Taj Mahal, dove almeno un attentatore ancora non molla la presa, altri nove terroristi ritenuti responsabili dell’assedio sono già stati uccisi. Durante le incursioni, nell'albergo le teste di cuoio hanno catturato otto milizani: uno di loro, lo conferma il ministro degli Esteri indiano, è certamente un cittadino pachistano. Altri due, secondo le prime informazioni raccolte, sarebbero cittadini nati in Pakistan ma residenti in Gran Bretagna.

Il ministero degli Esteri di Londra sta indagando sull'informazione, mentre il capo dell’intelligence pachistana arriverà presto in India per studiare le strategie per sconfiggere il "nemico in comune".

Mentre la polizia è riuscita a riprendere il controllo dei due alberghi, l’Oberoi e il Taj Mahal, e a liberare tutti gli ostaggi, restano ancora nelle mani dei terroristi sei cittadini israeliani che al momento dell’attentato si trovavano nel centro ebraico Chabad. Tutti liberi, invece, i sette italiani che venerdì mattina erano ancora prigionieri. Non ce l’ha fatta invece Antonio Di Lorenzo, deceduto giovedì durante le esplosioni. In totale sono otto gli stranieri uccisi negli attentati.

28 Nov 2008

 

 

 

 

Al Qaeda si rifà viva, video del numero due Al-Zawahiri

A meno di 48 ore dalle strage di Mumbai, che ha riportato il terrore nella capitale economica dell’India dopo l’attentato dell’11 luglio del 2006, costato la vita ad oltre 200 persone, riappaiono il volto, la voce e le minacce di Ayman al-Zawahiri, il braccio destro di Bin Laden, ormai indiscusso reggente di Al Qaeda. In una video-intervista trasmessa sul web, realizzata dalla casa di produzione al-Sahab, vicina alla rete terroristica islamica, il medico egiziano è tornato a parlare di diverse questioni, dall’Islam al Medio Oriente, dalla Nato alla crisi economica mondiale. Nessun cenno a quanto è accaduto (e accade) in India, anche perché, come per gli altri messaggi di propaganda diffusi in passato da Al Qaeda, anche in questo caso il video sembrerebbe risalire a un periodo precedente a quello della sua trasmissione – come indicato anche dalla data che appare nel filmato: "Shawal 1429", ovvero ottobre 2008.

Il documento, intitolato "Al-Azhar, la tana dei leoni", è lungo quasi un’ora e mezza, giusto il tempo di fustigare il governo afghano, le truppe e i politici inglesi, gli Stati Uniti e il suo presidente uscente, George W. Bush, verso il quale al-Zawahiri si rivolge più volte, direttamente. "La campagna crociata in Afghanistan è fallita", dice il medico terrorista ad un anonimo intervistatore: "il capo delle forze britanniche in Afghanistan ha affermato che non possono vincere contro i talebani e anche il ministro della Difesa afghano ha detto agli americani che il problema nel paese non si risolve con la forza".

Nella lunga intervista, il vice di Bin Laden non risparmia accuse a tutti i governi internazionali che in questi anni hanno appoggiato America e Inghilterra nella lotta al terrorismo, senza tuttavia "raggiungere gli obiettivi sperati", grazie anche alla "resistenza del suo gruppo in molti paesi del mondo". E all’elogio di Al-Qaeda, delle sue frange ed emanazioni, è dedicata proprio la parte centrale del video, e forse la più inquietante, anche alla luce degli attacchi avvenuti a Mumbai, che farebbero presupporre un legame diretto con la rete terroristica costruita da Bin Laden, sia per la complessa ed efficace strategia militare utilizzata in India – attacchi simultanei in più obiettivi – sia per le vittime e i simboli da colpire, ovvero i rappresentati dell’Occidente nemico, meglio se cittadini britannici e americani, e i luoghi dove sono impresse le loro tracce: alberghi di lusso, stazioni e ristoranti, manifestazioni del benessere e dell’economia globale. Contro questi nemici dell’Islam, al-Zawahiri ricorda anche il ruolo centrale avuto dai miliziani addestrati in Pakistan, il loro "scrificio" offerto alla lotta contro "le campagne crociate". Un messaggio, questo, che puntella i sospetti dell’intelligence indiana – e dell’antiterrorismo internazionale – secondo la quale, dietro il gruppo armato che hanno messo a ferro e fuoco Mumbai, ci sarebbero i gruppi trasversali pakistani che su un altro confine fanno affari con i taleban afghani. Ipotesi alimentata anche dall’identità di uno dei terroristi arrestati giovedì dalle teste di cuoio indiane a Mumbai: un certo Ajmal Amir Kamal, che risulterebbe di origine pakistana e che avrebbe confessato di far parte di Lashkar-i-Toiba, il gruppo di fuoco che si è fatto le ossa in Kashmir, sostenuto, secondo la polizia indiana, dai servizi segreti deviati pakistani.

Sospetti tutti ancora da verificare, ma che hanno già scatenato un acceso botta e risposta tra Nuova Delhi e Islamabad. Con il ministro degli Esteri indiano, Pranab Mukherjee, che venerdì ha invitato il Pakistan a "smantellare tutte le strutture che aiutano" i terroristi, e il ministro degli Esteri pachistano, Makhdoom Shah Mahmood Qureshi, che da parte sua ha consigliato all’India di "non politicizzare questa vicenda", perché "i governi stanno combattendo un nemico comune".

Alla fine dell’intervista, dopo aver parlato anche della situazione nella striscia di Gaza e aver esaltato il "martirio" degli ulema musulmani e il ruolo storicamente avuto nella loro formazione dall’università egiziana di Al-Azhar - "la tana dei leoni dei leoni" -, Al-Zawahiri commenta i progressi fatti dalla rete del terrore, in Iraq e soprattutto in Afghanistan. E proprio sul fronte afgano, quasi a risposta dell’ultimo messaggio di propaganda del medico egiziano, la Gran Bretagna sta in queste ore valutando la possibilità di inviare altre truppe nel Paese per organizzare una massiccia controffensiva alla guerriglia talebana. Londra, tuttavia, attende di conoscere i piani del presidente eletto americano Barack Obama, che si insedierà alla Casa Bianca il 20 gennaio prossimo. Lo ha detto il ministro degli esteri David Miliband in un'intervista apparsa oggi sul Daily Telegraph. "Attendiamo di vedere quale sarà la strategia di Obama", ha affermato il titolare dell’Foreign Office: "se ci sarà una richiesta di aiuto - economico, sociale, militare - noi la esamineremo con la massima attenzion". Ma dal capo della diplomazia inglese è arrivato anche un chiaro monito agli alleati della Forza Isaf impegnati in Afghanistan, richiamati a un maggiore impegno sul campo: "I britannici non vogliono avere la sensazione che tocca sempre a noi fare il lavoro duro ma vogliono sapere che saranno anche le altre forze dell'Isaf a farlo".

Nel nord-est del Paese, intanto, il fuoco dei soldati Nato continua a provocare vittime anche tra i civili. L’ultimo incidente mortale è accaduto venerdì in una strada che collega Kabul con Jalalabad, dove un convoglio di truppe straniere ha aperto il fuoco contro un’auto in transito: il conducente è stato ucciso, gravemente ferite le altre tre persone che si trovavano a bordo del veicolo. Ad affermarlo è stato un portavoce del ministero dell’Interno afghano. Stavolta non si è trattato di un raid aereo statunitense, che in passato, più volte, ha causato decine di vittime tra la popolazione civile, ma la dinamica dell’attacco potrebbe essere sempre la stessa, anche se non è ancora del tutto chiara la ragione per cui i militari hanno aperto il fuoco: forse, il timore di essere al cospetto di presunti attentatori suicidi.

28 Nov 2008

 

 

 

 

 

 

il SOLE 24 ORE

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2008-11-28

 

Mumbai, blitz al centro ebraico

Liberi tutti gli ostaggi italiani

28 novembre 2008

La polizia schierata all'esterno del Nariman Bhavan di Mumbai (Reuters)

VIDEO

Il racconto in diretta dal nostro inviato a Mumbai

VIDEO

I rischi di un nuovo conflitto internazionale

di Alberto Negri

AUDIO

Radio24/ La testimone: Erica di Giovancarlo, dell'Ice

ANALISI

Un atto terroristico, un pericolo di guerra

di Ugo Tramballi

Filo diretto con la Farnesina

FOTO

Il dramma di Mumbai

FOTO

Gli attentati a Mumbai

VIDEO

Il video sul sito della Bbc

AUDIO E VIDEO

Racconto e analisi dell'attentato

Scheda / Chi sono i Deccan Mujaheddin

Scheda / Chi sono i Deccan Mujaheddin

India, l'11 luglio 2006 attentati simili e 200 morti

Armati di kalashnikov e granate, un gruppo di terroristi islamici ha attaccato nove obiettivi, tra cui la stazione ferroviaria, due alberghi di lusso frequentati da stranieri (il Taj Mahal e l'Oberoi), ristoranti alla moda e un ospedale facendo più di 130 morti e prendendo in ostaggio oltre 200 persone

 

 

15.59 - Due ostaggi francesi sono stati trovati morti a Mumbai. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Bernard Kouchner. La coppia era stata vista a cena al ristorante dell'Hotel Oberoi mercoledì sera, da allora le loro famiglie non avevano più avuto notizie. Intanto la Francia ha inviato un aereo per riportare a casa una ventina di ostaggi tratti in salvo. Tra i francesi rimpatriati c'e anche un intero equipaggio della compagnia aerea Air France.

15.06 - Nel centro ebraico Chabad di Mumbai sono stati trovati cinque ostaggi uccisi. Lo ha riferito la televisione commerciale israeliana, Canale 2. Intanto Il ministro degli Esteri del Pakistan ha detto oggi di voler cooperare a tutti i livelli con New Delhi e di voler incontrare il premier e il leader dell'opposizione indiani.

14.09 - Le forze speciali indiane che hanno preso d'assalto il Centro ebraico di Mumbai sono uscite dall'edificio, dove secondo la polizia le operazioni sono terminate. Le fonti della polizia non hanno fornito alcuna informazione sulla sorte degli ostaggi che si troverebbero all'interno del centro. La televisione indiana ha da parte sua annunciato che tutti i terroristi che si trovavano nell'edificio sono stati uccisi o

catturati.

12. 30 Le forze di sicurezza indiane hanno scoperto grandi quantità di esplosivo nell'albergo Taj Mahal di Mumbai, tornato sotto il controllo della polizia. L'esplosivo etra stato immagazzinato in due luoghi diversi

all'interno dell'edificio e in quantità tale da provocare "danni ingenti", secondo fonti della polizia.

12.11 Sono 149 i morti negli attacchi terroristici a Mumbai secondo il più recente bilancio fornito dalla Cnn, come si legge sul sito online dal network. Il precedente aggiornamento segnalava 130 vittime.

11.40 Il ministro dell'interno indiano ha detto che uno dei terroristi arrestati a Mumbai è un

cittadino pachistano. Inoltre, un portavoce del

governo di Islamabad ha annunciato cheil capo dei servizi di intelligence del Pakistan si recherà in India per collaborare all'inchiestasugli attentati di Mumbai.

11.14 Sono tutti liberi i sette italiani rimasti bloccati per 36 ore nel complesso alberghiero Oberoi/Trident. Lo ha confermato il responsabile dell'Unità di crisi della Farnesina Fabrizio Romano ai microfoni di SkyTg24

10,32 Sono stati liberati dall'Hotel Oberoi di Mumbai anche i 20 ostaggi francesi e l'equipaggio di Air France. Lo ha reso noto il ministro degli esteri Bernard Kouchner spiegando che le persone sarebbero ore tutte in salvo al Consolato. Kouchner ha spiegato che comunque potrebbe esserci ancora qualcuno intrappolato nell'albergo confermando comunque che non ci sarebbero feriti tra gli ostaggi.

10,10 Sarebbero stati liberati anche gli ultimi due ostaggi italiani nell'hotel Oberoi. L'unità di crisi della Farnesina è in contatto con il consolato italiano a Mumbai per verificare la notizia: "Al momento non possiamo confermare. Sono in corso verifiche per stabilire la situazione dei due connazionali. Per ora ci risulta che siano ancora nell'albergo. Il consolato è in contatto con l'unità di Crisi, la situazione è in evoluzione", ha riferito una fonte del ministero degli Esteri.

10,06 L'Hotel Oberoi è stato completamente liberato dai terroristi ed è ora "sotto il controllo" delle forze speciali indiane. Lo ha reso noto ilcomandante delle forze speciali. Il comandante ha anche riportato che due terroristi sono stati uccisi.

9,45 Almeno 148 persone sono state tratte in salvo oggi dall'hotel Oberoi di Mumbai, dove è ancora in corso un'operazione delle forze speciali indiane. Lo riporta il sito web del Times of India.

9,30 Il ministro degli esteri indiano, Pranab Mukherjee, ha detto che i responsabili degli attacchi terroristici di Mumbai sono elementi in Pakistan. Ne ha dato notizia l'agenzia indiana Pti.

9,20 Nove terroristi sono stati arrestati dalle autorità indiane di Mumbai. A riferirlo è la Cnn.

8,45 Le operazioni condotte a Mumbai da commandos e gruppi speciali dell'esercito indiani nel complesso alberghiero Oberoi/Trident saranno concluse entro una o due ore. Lo riferisce il capo del governo statale. "Completeremo l'operazione entro una o due ore", ha detto il capo dello Stato di Maharashtra, Vilasrao Deshmukh, a giornalisti davanti agli alberghi.

8,30 - Un'altra ventina di persone sono state liberate dall'hotel Oberoi di Mumbai. Sono quasi tutti occidentali e membri degli equipaggi della Lufthansa e dell'Air France. Uno dei dipendenti della compagnia tedesca ha detto che la situazione all'interno dell'hotel, attaccato mercoledì sera da un commando di terroristi islamici, "non è buona". "Siamo molto contenti di essere fuori", ha aggiunto. Le forze di sicurezza indiane hanno lanciato un'operazione per salvare le persone che si trovano ancora all'interno dell'hotel, ostaggio dei terroristi.

7,54 - Almeno 93 persone, in gran parte stranieri, sono state liberate stamattina dall'hotel Oberoi, attaccato mercoledì sera dai terroristi islamisti. Lo ha riferito la polizia locale.

7,38 - Cinque dei sette italiani che erano rimasti nascosti all'interno dell'Hotel Oberoi di Mumbai sono stati liberati e sono adesso al sicuro; gli altri due, invece, sono ancora dentro l'hotel sequestrato dai terroristi. Lo ha confermato questa mattina il capo dell'Unità di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano. Tra gli italiani liberati ci sono la moglie del cuoco italiano e la sua bambina di sei mesi. "Sulla base delle informazioni in mio possesso madre e figlia stanno ragionevolmente bene, compatibilmente con l'esperienza drammatica che hanno vissuto", ha confermato Romano a Skytg 24. "Sugli altri non sono in grado di esprimermi, sono usciti da pochi minuti", ha aggiunto."Si teme che ci possano essere ordigni nascosti o terroristi non ancora identificati", ha concluso Romano.

7,29 - Due esplosioni e colpi di arma da fuoco sono stati uditi al Taj Hotel di Mumbai. La Bbc riporta che è in corso una sparatoria.Le forze di sicurezza indiane stanno dando la caccia a un terrorista che si trova ancora all'interno del Taj Hotel. Il comandante dell'esercito indiano, il generale Thamburaj, ha detto che almeno un terrorista è ancora vivo e che è stata tagliata l'elettricità sul piano dove si è nascosto.

5,22 - Sono 130 le persone uccise dai terroristi a Mumbai, la capitale economica dell'India, nella serie di attentati. È questo il nuovo bilancio ufficiale diffuso questa mattina dalla polizia locale.

Giovedì 27 novembre

21,50 - Berlusconi al premier indiano: "Vicini al suo popolo".

Il Presidente del Consiglio ha inviato il seguente messaggio al premier indiano, Manmohan Singh: "Caro primo ministro siamo vicini a Lei e al suo popolo in questi momenti di profonda sofferenza".

 

21,25 - Usa condanna unanime, Obama chiama l'ambasciatore indiano

Una condanna unanime, accorata, è arrivata dagli Stati Uniti sugli attacchi terroristici di Mumbai,la capitale finanziaria dell'India. Solidarietà è stata espressa dal presidente eletto Barack Obama, secondo cui la democrazia indiana "si dimostrerà più resistente dell'ideologia di odio che ha guidato questi attentati", descritti come l'11 settembre indiano. Da Chicago, Obama ha ricevuto la telefonata del segretario di Stato americano Condoleezza Rice, che lo ha informato di quanto detto durante la riunione dei vertici dell'intelligence americana. Il presidente eletto ha inoltre parlato con l'ambasciatore indiano a Washington Ronen Sen per esprimere solidarietà e per informarlo della conversazione avuta con Rice. "Questi attacchi coordinati contro civili innocenti confermano la grave minaccia rappresentata dal terrorismo. Gli Stati Uniti devono continuare a rafforzare i rapporti con l'India e con le altre nazioni che si impegnano a eliminare alla radice le reti terroristiche", ha detto Obama in una nota diffusa dalla sua portavoce Brooke Anderson.

20,31 - Arrestati tre terroristi tra cui un pachistano.

Le forze di sicurezza indiane hanno annunciato di aver arrestato tre sospetti terroristi tra cui uno di nazionalità pachistana all'interno di uno degli hotel attaccati a Mumbai. Lo ha riferito l'agenzia indiana Press Trust of India.

19,50 - Sdegno e condanna bipartisan in Italia

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano denuncia le "imprese criminali di

violenza inaudita e indiscriminata" e, dal Medio Oriente, dove si trova in visita di Stato, ha sottolineato la necessità di una "lotta risoluta contro il terrorismo e iniziative politiche efficaci per ridurne la presa".Tra queste "c'è anche la soluzione al conflitto israelo-palestinese", ha detto Napolitano, che oggi ha incontrato i vertici dell'Autorità palestinese.

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa rassicura sui rischi terroristici per il nostro paese, mentre il prefetto Gianni De Gennaro invita a non abbassare la guardia anche in Occidente. Il Papa, intanto, chiede che "si ponga fine a tutti gli atti di terrorismo che offendono gravemente la famiglia umana e destabilizzano seriamente la pace e la solidarietà necessaria per la costruzione di una civiltà degna di una vocazione nobile dell'umanità di amare Dio e il vicino".

19,00 - La polizia e l'esercito indiano hanno ucciso tutti i terroristi islamici che erano asserragliati all'interno del Taj Mahal, il lussuoso hotel di Mumbai, dove in precedenza erano stati liberati tutti gli ostaggi. Continuano invece il blitz delle forze speciali all'Oberoi Trident, dove rimangono bloccati decine di ostaggi, tra cui sette italiani.

18,51 - Farnesina: 7 gli italiani ancora nel complesso alberghiero Oberoi-Tridente di Mumbai. Tra i sette c'è anche una bambina. Lo ha affermato Fabrizio Romano capo dell'Unità di crisi della Farnesina.

17,40 - Sono illesi, ma ancora rinchiusi nell'hotel Oberoi Patrizio Amore e Carmela Zappalà, i due italiani da ieri intrappolati nell'albergo di Mumbai sotto attacco da parte dei terroristi. E quanto si apprende in ambienti vicini alla famiglia. I due italiani, secondo quanto riferito, sono riusciti a mettersi in contatto con i familiari per telefono.

16,54 - L'esercito conferma: "gli attentatori sono pachistani" - Gli uomini armati responsabili di una serie di attacchi che hanno causato un centinaio di morti a Mumbai venivano dal Pakistan. Lo ha detto oggi un alto responsabile militare indiano. Si tratta dell'alto generale R K. Hooda, che ha coordinato l'operazione di irruzione. La sua testimonianza conferma un'indiscrezione giornalistica raccolta dal quotidiano India Times. Provengono da oltre confine: probabilmente da Farikdot, in Pakistan", ha detto il generale, che conduce le operazioni militari contro i terroristi asserragliati dentro gli alberghi di Mumbai, sottolineando che "hanno provato a fingere di provenire da Hyderabad", una città del Sud dell'India. Il primo ministro indiano, Manmohan Singh, aveva già affermato che gli attacchi terroristici erano stati condotti da un gruppo con "collegamenti esterni" al di fuori dell'India. Una nave sospettata di aver trasportato gli attentatori di Mumbai, la "MV Alpha", è stata scoperta dalla Guardia costiera a 112 chilometri dalla capitale economica dell'India. Lo hanno annunciato le autorità, secondo quanto riferisce il quotidiano Times of India. Un portavoce delle autorità marittime ha riferito che sono state effettuate ricerche a bordo, ma non è voluto entrare in dettagli.

16,27 - Nuove esplosioni all'Oberoi - Detonazioni e colpi di armi da fuoco sono stati avvertiti dall'Hotel Oberoi/Trident di Mumbai, dove circa 200 persone, secondo le indicazioni delle autorità di polizia, sono ancora ostaggio dei presunti terroristici islamici che hanno attaccato diversi alberghi di lusso di Mumbai ora oggetto di raid da parte dei corpi speciali indiani. Secondo quanto riporta Cnn, le vittime accertate finora sono 125, di cui almeno 6 stranieri. Tra questi ultimi già identificati un italiano, un tedesco e un britannico. I feriti sono 327.

15,52 - I terroristi chiedono di negoziare il rilascio di ostaggi israeliani - I terroristi asserragliati nel centro ebraico di Naridam House a Mumbai hanno telefonato ad una rete televisiva indiana dichiarando di essere pronti a liberare gli ostaggi israeliani che tengono prigionieri se il governo accetterá di negoziare con loro. Lo riferisce il sito israeliano di Haaretz. "Chiedete al governo di parlare di noi e rilasceremo gli ostaggi", ha detto uno dei terroristi, identificato solo con il nome di Imran, parlando al telefono in urdu, con un forte accento del Kashmir. "Siete al corrente di quanta gente sia stata uccisa nel Kashmir? Sapete quanta gente è stata uccisa questa settimana nel Kashmir?", ha aggiunto l'uomo. Nella Naridam House, uno dei diversi luoghi presi di mira negli attacchi terroristici a Mumbai, si trovano almeno tre ostaggi israeliani, fra cui un rabbino.

15,48 - 14 ostaggi liberati - Sono stati liberati 25 ostaggi ma al momento non è ancora possibile indicarne la nazionalità: è quanto precisa la Farnesina all'ANSA sugli attacchi a Mumbai. Il console italiano a Mumbai, Fabio Rugge, sta compiendo le ultime verifiche per accertare la nazionalità.Per il Times of India il numero sarebbe invece 30. Il ministero degli Esteri tedesco ha confermato oggi che negli attentati di Mumbai è rimasto ucciso anche un cittadino tedesco e non ha escluso che possano esserci altre vittime. Lo ha detto una portavoce del ministero all'agenzia stampa Dpa. Sul proprio sito Internet, il ministero ha inoltre "sconsigliato" i viaggi a Mumbai e non ha escluso "altri attentati" in India "nelle destinazioni preferite dai turisti". Sempre sul sito Internet, il ministero ha consigliato ai cittadini che già si trovano nel Paese di fare "più attenzione, soprattutto nei mercati, nelle piazze e nei luoghi affollati". Secondo quanto riporta la Dpa, la vittima tedesca, di Monaco di Baviera, è Ralph Burkei, un 51enne che si trovava a Mumbai per lavoro. Burkei, scrive la Dpa, è morto durante il trasporto in ospedale. Morto anche cittadino britannico è morto negli attentati che ieri hanno insanguinato la città di Mumbai, provocando più di 100 vittime. Lo ha confermato il Foreign Office. Fra le vittime straniere, una decina in totale secondo le ultime informazioni, anche l'imprenditore italiano Antonio de Lorenzo.

15,33 - Coppia di italiani in ostaggio - Patrizio Amore, 64 anni, e Carmela Zappalá, 50 anni, sono tra gli italiani ancora in ostaggio dei terroristi a Mumbai. La coppia di coniugi, a quanto apprende l'Adn Kronos, si trova nell'Hotel New Oberoi ed attende di essere liberata dalle forze di sicurezza che hanno intrapreso un blitz per salvare i prigionieri. I due avevano dato l'allarme ieri contattando il figlio Massimiliano Assini, assistente della Polizia di Stato in forza all'Interpol di Roma.

15,30 - Equipaggio Air France bloccato in hotel - Quindici membri di un equipaggio della compagnia aerea Air France sono bloccati all'interno dell'hotel Oberoi di Mumbai, uno degli obiettivi presi di mira dal gruppo terroristico islamico che da ieri ha messo sotto attacco la capitale finanziaria dell'India provocando oltre 100 morti.

Secondo le ultime notizie, sarebbe in corso un blitz delle forze speciali indiane all'interno dell'hotel che è ancora in mano ai terroristi. Dalle immagini diffuse dalle televisioni, le fiamme si sono sviluppate in alcuni punti del cinque stelle all'interno del quale ci sarebbero ancora quasi 200 persone fra gli ostaggi e quelle asserragliate nelle loro stanze, fra cui sette italiani.

14,48 - Blitz delle forze speciali all'Oberoi - Una decina di ostaggi detenuti all'hotel Oberoi di Mumbai sono stati liberati nel corso del blitz lanciato dalle forze speciali dell'esercito indiano all'interno dell'edificio. Un uomo, di nazionalità polacca, ha detto ai giornalisti di aver visto molti corpi all'interno dell'albergo ma si è rifiutato di fornire altri particolari affermando di aver promesso alla polizia di non riferire dettagli del blitz ancora in corso.

Secondo le ultime informazioni, fino a 200 persone si troverebbero all'intero del lussuoso hotel ancora in mano ai terroristi: fra queste alcune sono tenute direttamente in ostaggio dagli assalitori, fra questi sette italiani, mentre le altre sarebbero asseragliate nelle loro stanze fra cui una trentina di italiani.

13.59 - L'esercito prepara l'assalto finale al Taj- L'esercito indiano si sta preparando all'assalto finale per sgominare i terroristi ancora asserragliati nel Taj Hotel di Mumbai. Parlando al Times of India il generale R K Hooda ha detto che l'esercito è "sul punto di intervenire. Siamo preparati - ha aggiunto - e ho fiducia".

Al Taj tutti gli ostaggi sono stati liberati. Diversa la situazione all'Hotel Oberoi trident dove un numero imprecisato di ostaggi (si dice oltre 200) è ancora nelle mani dei terroristi. Qui sono schierati uomini della National Security e specializzati della marina e, da quanto si puà capire, non è escluso un blitz in tempi brevi.

Per quanto riguarda il Taj, il generale Hoda ha detto che partità un'operazione capillare. "Ci sono 365 stanze da perquisire. Tutte le stanze sono chiuse. Vanno aperte e dobbiamo controllare tutto....".

13,51 - Sette gli italiani in ostaggio all'Oberoi - Una quarantina di connazionali sono stati ospitati dal consolato di Mumbai, dopo i gravi attentati di ieri nella città indiana. Ne ha dato notizia in aula alla Camera il sottosegretario Vincenzo Scotti, in un'informativa urgente sulla strage. Scotti ha riferito che le strutture diplomatiche stanno cercando di contattare uno per uno i 330 connazionali che risultano trovarsi a Mumbai. Sette italiani sono asseragliati all'hotel Oberoi. Un funzionario della Farnesina è riuscito poi a entrare nell'hotel Taj a seguito delle forze speciali. Il ministro degli Esteri Franco Frattini, ha assicurato, segue la vicenda "momento per momento".

13,44 - I terroristi cercano una mediazione - Un estremista islamico, asserragliato nel centro di residenza ebraico di Mumbai Nariman House, ha chiesto di stabilire un contatto con il governo indiano e offerto la liberazione di ostaggi.

13,20 - Il Primo ministro indiano: "I terroristi sono stranieri".

Il commando che sta seminando morte e terrore a Mumbai potrebbe essere straniero. Lo ha ipotizzato il Primo ministro indiano, Manmohan Singh, parlando in diretta televisiva. "Appare evidente che il gruppo che ha lanciato gli attacchi - ha dichiarato Singh -, ha il suo quartier generale al di fuori dell'India ed é determinato a portare avanti un unico progetto: la distruzione nella capitale finanziaria del paese".

13,20 - Forse pachistani i terroristi - Dalle prime indagini sugli attentati in serie che hanno colpito Mumbai è emerso oggi il coinvolgimenti di alcuni cittadini pachistani. Lo riferisce il quotidiano "Times of India". "Ci sono indicazioni che i responsabili, arrivati a Mumbai con navi, sono di nazionalità pachistana", ha riferito una fonte, precisando che informazioni in questa direzione sono state raccolte dai terroristi arrestati. Il viceministro dello stato di Maharashtra, R. R. Patil, ha però dichiarato che rivelare in questo momento dettagliate informazioni sugli attentati potrebbe essere dannoso per le indagini. "È un attacco al Paese. Daremo informazioni al momento giusto", ha proseguito Patil. Intanto la Marina Indiana avrebbe intercettato un'imbarcazione presumibilmente usata dai terroristi per raggiungere Mumbai.

13,19 - Raid all'hotel Oberoi - Prosegue il raid dei circa 100 commandos, che insieme ad alcuni medici hanno fatto irruzione nell'hotel Oberoi per liberare un centinaio di persone, tra cui sei stranieri, rimasti prigionieri nell'edificio. A tenere in ostaggio i turisti al 19esimo piano dell'albergo ci sarebbero tre terroristi. Le teste di cuoio, nonostante il numero limitato di miliziani, stanno però procedendo molto lentamente all'interno della struttura. Secondo Bhushan Gagrani, funzionario dello stato di maharashtra, infatti, l'operazione sarà conclusa entro la notte.

13,00 - Un italiano tra le vittime - Si chiama Antonio de Lorenzo l'italiano rimasto ucciso negli attacchi terroristici di questa notte a Mumbai. A causarne la morte sarebbe stata una granata secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri, Franco Frattini. "Sembra che sia stato ferito a morte nell'esplosione di una granata nelle primissime fasi dell'attacco". La situazione a Mumbai viene monitorata dal nostro ambasciatore a New Delhi Roberto Toscano, in contatto con le autorità indiane e con le principali ambasciate europee.

12,40 - 200 ostaggi all'hotel Oberoi - Sono circa le 200 persone ancora bloccate all'interno dell'hotel di lusso di Mumbai Oberoi/Trident. Centinaia di teste di cuoio indiane sono posizionate al di fuori dell'albergo. Tra gli ostaggi ci sono molti stranieri, in particolare israeliani e anche degli italiani, tra cui una donna e una neonata di sei mesi. Il marito della donna, Emanuele, lavora come chef nell'hotel e ieri sera si trovava con la famiglia al primo piano. "Ho sentito mia moglie poco tempo fa e mi ha riferito che sta bene ma non trova del latte per la bambina". Emanuele è assistito anche da un rappresentante del Consolato italiano che da ieri sera sosta davanti all'hotel. "Alcuni dei nostri connazionali - riferisce Toscano - sono riusciti ad uscire dagli alberghi e ora sono ospiti del nostro console generale. Il commando ha attaccato obiettivi turistici e in particolare alberghi di lusso di Mumbai dove c'erano e ci sono italiani. Alcuni connazionali sono riusciti ad uscire, ma non abbiamo la lista completa. Siamo ancora in una situazione di emergenza".

11,30 - Blitz della polizia al Taj Mahal - Tutti gli ostaggi sono stati tratti in salvo in seguito all'intervento delle forze speciali indiane all'albergo Taj Mahal. "Sono stati trovati dei cadaveri all'interno dell'albergo" ha fatto sapere un poliziotto senza fornire ulteriori specificazioni.

10,40 - Ostaggi i fedeli di un centro ebraico ortodosso - Restano ancora nelle mani dei terroristi i fedeli del centro religioso ebraico della Naridam House. Tre israeliani, tra cui un rabbino, sono tenuti in ostaggio nella sede dell'organizzazione ebraica ortodossa Chabad Lubavitch. Altri cinque o sei israeliani si trovano invece all'interno dell'hotel Oberoi, al cui interno si trovano ancora asserragliati una dozzina di terroristi. Un responsabile della sicurezza ha riferito che una donna e un bambino - probabilmente la moglie e il figlio del rabbino Gabriel Holtzberg - sono stati liberati dalla sede di Chabad, al cui interno ci sarebbero almeno quattro uomini armati.

Il bilancio delle vittime - L'attacco ha fatto finora circa un centinaio di vittime. Lo ha riferito a Sky Tg 24 dall'ambasciatore italiano in India, Roberto Toscano. I feriti dovrebbero essere oltre 200. Tra le vittime ci sarebbero sei stranieri tra cui un italiano, Antonio de Lorenzo. Secondo l'agenzia di stampa indiana Press Trust of India (Pti), che cita fonti ospedaliere, gli stranieri rimasti feriti negli attacchi terroristi della scorsa notte a Mumbai sono cittadini di Stati Uniti, Spagna, Norvegia, Canada e Singapore.

La rivendicazione - Un sedicente gruppo terrorista, finora quasi sconosciuto, i Deccan Mujaheddin, ha inviato una e-mail al "Times of India" rivendicando gli attentati. E le caratteristiche dell'attacco - i terroristi sembrano votati alla morte e hanno preso di mira in particolare i cittadini degli Usa e del Regno Unito - sembrano confermare la matrice.

 

 

 

 

 

 

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